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Ballo Pantomima della Cordella

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Ballo Pantomima dell Cordella, un tripudio di colori, di nastri e di danze folkloristiche a ritmo di tarantella, che vede 12 coppie di ballerini (che rappresentano i mesi dell'anno) intrecciare lunghi "curdeddi" intorno ad una pertica in modo da realizzare diversi grovigli su di essa, che poi verranno sfilati con abilità.

Lo spettacolo vuole essere una sorta di commedia che attraverso la gestualità e i movimenti dei ballerini, il suono degli strumenti tipici siciliani (marranzano, fisarmonica, zufolo, chitarra, mandolino e tamburello), la recita di antiche giaculatorie e l’intonazione di canti, vuole evocare il ciclo del grano, fonte di vita e sussistenza per la civiltà contadina, dalla semina alla panificazione. Si sostiene infatti che le origini della danza risalgano al periodo precristiano e che la danza fosse ripetuta alla fine di ogni raccolto e dedicata a Cerere, dea delle messi, affinché la dea propiziasse anche il raccolto venturo. Con l’avvento del Cristianesimo, il culto di Cerere deviò verso la figura della Madonna ed in particolare della Madonna dell’Alto, co-patrona di Petralia Sottana.