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Progetto TITAN

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Milano 9 Ottobre 2015- La giornata di Venerdì 9 Ottobre si è aperta con la presentazione del progetto TITAN (Tataouine Italia: Turismo Agricoltura Network). Finanziato da ENI, con l’assistenza tecnica e il coordinamento dell'Università di Bologna e della Fondazione Alma Mater e con il supporto locale dell’ODS (Office de développement du Sud de Tataouine). Il progetto è stato presentato sul palco del Cluster Biomediterraneo dalla coordinatrice Ida Ossi con la collaborazione di alcune delle donne coinvolte e del direttore di ODS, Bechir Chibani. Lo scopo del progetto, già attivo da 5 anni, secondo le parole della coordinatrice, è quello di promuovere, attraverso la valorizzazione del lavoro autonomo e della microimprenditoria, l'integrazione socio-economica delle donne e dei giovani dei villaggi rurali a maggioranza berbera.

Tutto ciò avviene  potenziando la produttività agricola, e come conseguenza di questo, anche il turismo risente di questi effetti benefici. Infatti grazie alla formazione professionale non solo del settore primario ma anche di quello privato,  l'offerta turistica  e la diversificazione di servizi ad essa connessi cominciano ad avere dei riferimenti importanti che prima non esistevano. Una delle caratteristiche della zona del villaggio di Ras el Oued (da cui provengono alcune delle donne che hanno partecipato al progetto) è l'aridità e la siccità, condizioni ostili per lo sviluppo di piante e alberi eppure, in questo ambiente così difficile e impervio, la natura ha dato vita ad una varietà di piante aromatiche che grazie alla lavorazione fatta dalle donne  berbere rivelano grandi  proprietà medicinali e curative.Il progetto TITAN dunque, ha cercato di mettere in risalto queste  capacità aiutando la produzione e la commercializzazione di salse, varietà di menta, creme e infusi che sperano di trovare uno sbocco in primis sul mercato interno nazionale e poi, eventualmente, su quello internazionale. EXPO, come spiega il direttore Chibani, è stato un grande trampolino di lancio, donando forza a visibilità al progetto e alle persone coinvolte con l’auspicio che possa essere un ulteriore passo avanti per lo sviluppo della zona di Tataouine.