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Cantina Colomba Bianca

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Milano, 13 Ottobre – Ospite presso il Cluster BioMediterraneo, la Cantina Colomba Bianca, guidata dal Presidente Leonardo Taschetta e dal Vicepresidente Filippo Paladino, accompagnato da Mattia Filippi che si occupa di Sviluppo Enologico per l’azienda di consulenza vitivinicola Uva Sapiens, che da cinque anni collabora con Colomba Bianca.

Fondata nel 1970, come cooperativa tra viticoltori dalla parte sud-occidentale della Sicilia in provincia di Trapani, è la più grande cantina siciliana con 2.118 soci che coltivano circa 8.100 ettari di vigneti tra le province di Trapani, Palermo e Agrigento, con cinque Cantine distribuite su tutto il territorio, in particolare ha sede legale a Mazzara, una cantina a Salemi e una a Campobello.

I principali vitigni a bacca bianca coltivati sono Grillo, Catarratto, Grecanico, Inzolia, Chardonnay, Viognier, Zibibbo, Fiano e Sauvignon Blanc; i rossi sono rappresentati da Nero d’Avola, Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon, Frappato, Sangiovese, Perricone e Nerello Mascalese. I vigneti sono ubicati in territori con una vasta diversità pedoclimatica e si trovano a partire dalla zona costiera sino ad un’altitudine di 600 m.s.l.m.

Questa avventura inizia con pochi viticoltori che, uniti da una grande passione, sono stati in grado di realizzare un progetto che altrimenti non si sarebbe potuto concretizzare.

Dal 1978 questa piccola cooperativa formata da 300/400 soci ha iniziato ad adottare strategie di comunicazione e di marketing che hanno permesso una crescita esponenziale della cooperativa, permettendogli di imporsi sul territorio come la più grande cantina della Sicilia.

I viticoltori vengono costantemente seguiti e consigliati durante tutto l’anno al fine di poter ottenere delle uve in grado di esprimere il massimo potenziale di ogni territorio. Queste vengono poi trasformate  secondo un rigido programma di prenotazione e conferimento all’interno delle cantine, dotate di moderne tecnologie di lavorazione. Ogni cantina è specializzata per la lavorazione di una determinata varietà di uva, consentendo così di esprimere al meglio le singole potenzialità qualitative delle uve a seconda delle zone e dei microclimi all’interno dei quali queste crescono.

Ogni processo di lavorazione è seguito e monitorato in ogni sua fase dagli enologi del gruppo attraverso un sistema di tracciabilità, dal vigneto alla bottiglia.

Cantine Colomba Bianca segue una politica aziendale volta al rispetto dell’ambiente e al risparmio energetico e, grazie al suo impegno dal punto di vista sostenibile, è stata certificata ISO 14001. Inoltre è garantita una continua e costante analisi di processo di produzione certificate attraverso il sistema qualità BRC e IFS.

Questo progetto è stato reso possibile anche grazie a una Dirigenza che aveva delle visioni, un obiettivo chiaro e che è stata in grado di fare delle scelte, sia sotto un profilo tecnico che comunicativo e commerciale, che convergevano verso una mission precisa: dare valore al territorio. Valorizzare il territorio sembra essere l’unico modo per far sopravvivere i viticoltori, continuare a far viticoltura e rendere possibile la produzione di un vino da standard qualitativi elevati. Per far ciò sono stati definiti dei punti fissi di qualità entro i quali rientrare; a questo proposito, la pubblicazione “Le uve raccontano” nasce come strumento tecnico per i viticoltori che si è poi trasformato in vero e proprio strumento di marketing che viene aggiornato annualmente e integrato con parti in inglese perché il 95% del vino imbottigliato viene venduto all’estero, in paesi come Inghilterra, Austria, Germania, Svezia, Olanda, Finlandia, USA e Cina. I buyer infatti avevano bisogno di conoscere il territorio, di conoscere delle storie.

L’altro obiettivo che oggi Colomba Bianca si pone è quello del biologico: tre anni fa dedicavano il 7% della produzione totale al biologico, mentre  ora hanno raggiunto il 12% e sono ancora in crescita per affermarsi come il più grosso produttore di vino biologico in Sicilia.

Un ulteriore aspetto importante per quello che concerne la filosofia dell’azienda, è l’uso che questa fa della tecnologia: gli smartphone e i tablet si integrano a qualsiasi altro strumento di lavorazione e diventano fondamentali mezzi di sostegno per il lavoro dei viticoltori: ogni vigneto è infatti geo-riferito grazie a punti GPS e, in questo modo, è possibile monitorare gli andamenti della maturazione delle uve, ma anche delle fitopatologie, cioè di  tutte le malattie dell’uva.

Promozione e prevenzione diventano i punti chiave della filosofia aziendale che permettono al concetto di sostenibilità di riempirsi di significato. Da sempre concetto molto ampio e difficilmente contestualizzabile, ma che dal punto  di vista viticolo significa fare lo stretto necessario, farlo e farlo bene per far si che si possa arrivare a fine campagna con uve sane, mature e zero residui.

Applicare una filosofia della piccola azienda vitivinicola che produce vino di qualità in un contesto così ampio è stata per Colomba Bianca una scommessa, poiché la cantina cooperativa ha tutto il territorio a disposizione, con la conseguente esigenza di dover mettere ordine, conoscere, osservare  mettere in pratica al fine di poter sfruttare al meglio quello che il territorio è in grado di dare. Scommessa vinta anche grazie ai numerosi progetti dell’azienda, che si considera ancora all’inizio di quello che può essere un grande percorso di sviluppo e di crescita.