• 1.jpg
  • 2.jpg

Presentazione del Volume “Identità e Ricchezza del Vigneto Sicilia”

Condividi

 

Milano, 15 Ottobre – Il Cluster BioMediterraneo ha avuto il piacere di ospitare la presentazione del libro "Identità e ricchezza del vigneto in Sicilia" per opera di Giacomo Asnaldi, di cui è autore insieme a Dario Cartabellotta, Vito Falco, Francesco Gagliano e Attilio Scienza. Un lavoro di ricerca sulla biodiversità della vite in Sicilia, come risorsa culturale dell’Isola.

La diversità biologica della vite coltivata è un’eredità che la natura e i gli antenati hanno lasciato e che non può essere ricreata in laboratorio: una volta distrutto questo capitale sarà perso per sempre.

Questa biodiversità non ha solo un valore biologico in quanto fase di un processo evolutivo naturale sebbene guidato dall’uomo, ma è anche una risorsa economica per la creazione di nuove varietà di vite. La Sicilia ha una grande responsabilità nei confronti della storia viticola europea: quella di custodire il senso della storia che è insito nella tradizione, di mantenere vivo quel rapporto che esiste tra universalità del mito e la tradizione, dove i segni tangibili dei simboli sono veicolati dai vitigni antichi e dai luoghi che li fanno rivivere. 

Quando nel 2003 l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Sicilia avviò il Progetto “Valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani” e di recupero dei vitigni antichi dell’isola, pochi avrebbero scommesso che nel giro di qualche mese si sarebbero identificati e caratterizzati fenotipicamente qualche migliaio di presunti cloni dei principali vitigni in coltura e circa una sessantina di varietà delle quali fino ad ora non se ne conosceva neppure l’esistenza.

Grazie alla preziosa collaborazione di 91 tecnici della Regione Siciliana, la massa dei dati raccolti era enorme: circa 7000 piante controllate in tutto il territorio regionale, più di 480 vigneti indagati, 90 Comuni interessati oltre 2600 test ELISA. Si decise allora di selezionare circa 3500 piante dalle quali dare luogo alle parcelle sperimentali da realizzare nel campo di confronto e di omologazione di Marsala (TP).

Il risultato più importante del progetto è rappresentato da 9 cloni già regolarmente omologate e da altri 13 i presunti cloni delle diverse varietà in fase di omologazione. Naturalmente il lavoro non è terminato, anzi è appena iniziato poiché molto materiale conservato nelle collezioni dovrà essere valutato nei prossimi anni, assieme ai numerosi vitigni antichi che aspettano di ritornare nei vigneti commerciali dopo una attenta valutazione delle loro caratteristiche produttive e qualitative.

Anche la ricerca del profilo genetico delle varietà minori dovrà proseguire per ricostruire i rapporti parentali tra i vitigni siciliani e quelli di altre regioni dell’Italia meridionale, per risalire all’origine remota di queste varietà e per finalmente far coincidere il mito con la storia.

Il volume “Identità e ricchezza del vigneto Sicilia”, raccoglie in sé, i primi dieci anni di lavori scientifici svolti in seno al progetto “valorizzazione vitigni autoctoni siciliani”.

 

Link Libro "IDENTITA' E RICCHEZZA DEL VIGNETO SICILIA"