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Intervista a Federico Quaranta

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Milano, 30 Ottobre 2015 – Il Cluster BioMediterraneo ha avuto il piacere di ospitare sul palco un grande conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano specializzato nella conduzione e moderazione di eventi eno-gastronomici: Federico Quaranta.

Tema principale dell’evento durante il quale è intervenuto Federico Quaranta non può che non essere il cibo. Ma quando si parla di cibo bisogna parlare di valori, di cultura, di relazioni, di tradizioni.

Molto spesso, purtroppo, lo si dà per scontato. Il cibo non è solo qualcosa che viene ingerito, bisogna staccarsi dalla mera concezione edonistica, perché “siamo quello che mangiamo”, ma lo siamo anche da un punto di vista economico, sociale e politico.

Il consumatore medio è un consumatore passivo, un consumatore che non partecipa attivamente alla scelta del cibo, non ne conosce i suoi valori e le sue caratteristiche; se si imparasse ad approcciarsi al cibo in modo attivo e interessato si potrebbe iniziare e parlare di consum-attore, soggetto addirittura in grado di cambiare l’andamento del mercato nonché quello sociale.

La propensione verso il cibo è qualcosa di innato, qualcosa che si ha per natura; il cibo è essenza, è sopravvivenza. Basti pensare al primo atto umano che compie un bambino: si nutre dal seno materno.

Ecco che tutto ciò si pone come stimolo per riflettere su quelle che sono le grandi ricchezze dei significati che riveste il cibo da svariati punti di vista: fisiologico, antropologico, spirituale, o, ancora, come atto sociale.

In questo senso, Expo Milano 2015 diventa un contenitore, un parco tematico, una grande occasione per imparare ad approcciarsi a un mondo che è vita, un mondo che però viene troppo spesso sottovalutato. Diventa fondamentale quindi captare quei messaggi, quei valori, quei principi che Expo si pone come obiettivo da promuovere e diffondere.