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Rassegna stampa OTTOBRE

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 5 OTTOBRE

Eccellenze ragusane protagoniste al Cluster Bio-Mediterraneo

Milano - Sinergia e qualità sono le parole d’ordine per far decollare la produzione della provincia di Ragusa, protagonista da quattro giorni all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo di Expo.
L’organizzazione del palinsesto è firmata dai Consorzi di tutela (Ragusano Dop, Cerasuolo di Vittoria, Olio Dop Monti Iblei, Ortofrutta di Vittoria, Colli iblei), dal Consorzio turistico Citur, dal Consorzio Chiaramonte, che hanno avuto finanziato dall’ex Provincia di Ragusa azioni di promozione all’Expo nell’ambito dei fondi ex Insicem e dai comuni di Vittoria, Chiaramonte Gulfi e Comiso. 
“Non poteva andare meglio. Una esperienza sicuramente positiva. Ma attenzione – dice Enzo Cavallo, direttore del Consorzio Ragusano Dop e coordinatore di “Eccellenze Iblee” – con Expo non si chiude una partita, ma si apre un percorso virtuoso che deve ritrovarci tutti assieme impegnati in una strategia mirata a programmare la produzione per organizzare e incrementare la commercializzazione, puntando alla massima valorizzazione dei marchi di qualità dei nostri prodotti direttamente ed inscindibilmente legati al nostro territorio”.
La posizione del direttore del Ragusano Dop è stata condivisa anche dal presidente dell’Olio Dop Monti Giuseppe Arezzo, dal presidente del Cerasuolo di Vittoria Massimo Maggio, dal presidente del consorzio Colli Iblei Angelo Marangio e dal presidente del Consorzio ortofrutta di Vittoria Marco Lo Bartolo che, nello speakeasy coordinato dal giornalista Gianni Molè, hanno messo in evidenza la bontà della produzione e la necessità di stare insieme, di fare rete per essere competitivi sui mercati del mondo. Poi, a conclusione la degustazione dei prodotti, ha fatto la differenza perché i visitatori hanno avuto la possibilità di degustare dal vivo i sapori della terra iblea. 
La giornata all’Expo ha avuto momenti di forte emozione legata alla riproposizione di alcune tradizioni che si perdono nella notte dei tempi e che fanno riaffiorare la memoria della civiltà contadina. Così, proveniente direttamente da Pedalino, frazione di Comiso, dove la sagra della vendemmia si svolge da ventinove anni, è stata data vita alla pigiatura dell’uva e alla degustazione della mostarda e dei ‘cuddureddi’, tipici dolci ricavati dal mosto del vino. Sul palco del Cluster vi è stato un motivo di festa collettiva che ha esaltato la tradizione della vendemmia ragusana abbinata alla molitura dal vivo dell’olio d’oliva.
Il Padiglione Sicilia ha allestito un mini frantoio. È stata così offerta la possibilità di degustare subito l’olio fresco d’olio d’oliva D.O.P. Monti iblei estratto dalla tonda iblea. 
“È un inno alla fragranza – afferma il presidente del Consorzio olio D.O.P.  Monti Iblei, Giuseppe Arezzo, - perché l’olio è il succo di frutta della Sicilia per eccellenza”. 
Una giornata ricca di appuntamenti che hanno esaltato le tradizioni iblee e che hanno riaffermato il ‘brand Ragusa’. Come sostiene Rosario Alescio, che ha coordinato le azioni di promozione al Cluster dei Consorzi di tutela.
“Aver unito tradizione, qualità e degustazione dei prodotti - sostiene - è stato un mix vincente per catalizzare l’attenzione dei tanti visitatori di Expo. Un’esperienza davvero unica, nella quale il territorio ibleo, nell’ambito enogastronomico, ha dimostrato il proprio valore assoluto”.

http://www.ragusanews.com/articolo/56950/eccellenze-ragusane-protagoniste-al-cluster-bio-mediterraneo 

 6 Ottobre

Il paesaggio dei mandorli in cucina

All'interno del progetto LA NATURA DEL CIBO il WWF presenta al cluster Bio-Mediterraneo il libro 'All'ombra dei mandorli in fiore: un ricettario dolce e salato' di Rossella Venezia, edito da Biblioteca Culinaria Editore.

Dalle 16.00 alle 17.30 ci sarà un dialogo, aperto a tutti, tra l'autrice del libro, food blogger e paesaggista Rossella Venezia, la geografa Chiara Pirovano e la giornalista Alessia Sacchetti.

Si partirà dal ricettario a base di mandorle per parlare di questo ingrediente-territorio identificativo del paesaggio agrario mediterraneo.

Seguirà un aperitivo con degustazione di mandorle dell'Agro di Noto, live cooking.

http://www.wwf.it/mipaaf.cfm?18661/Il-paesaggio-dei-mandorli-in-cucina

9 Ottobre

Il territorio ragusano in mostra, nei giorni scorsi, all’Expo di Milano, all’interno del Cluster BioMediterraneo. In vetrina Montalbano, le scacce, l’olio d’oliva D.O.P.  Monti iblei, il vino Cerasuolo di Vittoria, il “ricett’Olio” il ragusano D.O.P.  ed i prodotti orticoli della fascia trasformata. A rappresentare il territorio, in campo letterario, Gesualdo Bufalino i cui versi di ‘Amaro miele’ sono stati musicati dal cantautore Aldo Raffaele, che si è esibito in una delle serate dedicate all’area iblea. Da anni impegnato anche a fianco degli studenti, numerosi anche i progetti portati avanti con le scuole della provincia di Ragusa, Raffaele ha fatto della musica la sua vita fin da ragazzo ed ha vissuto anche all’estero per vivere a pieno i movimenti degli anni 60 che rivoluzionarono la vita ed il mondo musicale. Già nel 1978 era entrato in contatto con la poesia, musicando le opere dialettali di Ignazio Buttitta, poi pubblicate nell’album “Aldo Raffaele canta Buttitta”. Raffaele ha anche partecipato a Sanremo, nella categoria emergenti, con un brano tratto da una poesia di Pier Paolo Pasolini (La Solitudine). Più recente, invece, nel 2002, l’approccio all’artista comisano Gesualdo Bufalino. Negli anni, poi, ha più volte sottolineato l’amore per la Sicilia e Vittoria, sua città natale in diverse composizioni musicali. Ben 11, gli album da lui pubblicati nel corso della carriera. Fra le eccellenze agroalimentari e I le tradizioni, quindi, il territorio ibleo ha voluto puntare anche sulla cultura con la presenza di Aldo Raffaele e del cantastorie Giovanni Virgadavola. Numerosi i visitatori che hanno seguito gli incontri ed i momenti culturali ragusani al Padiglione Sicilia. “Il bilancio – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico vittoriese Lisa Pisani – è pienamente positivo. Vittoria ha svolto un ruolo di centralità nell’ambito delle iniziative della provincia di Ragusa all’Expo. La città si è messa in vetrina all’interno di un contesto internazionale”. “Voglio dire grazie ai consorzi- ha detto Pisani- per avere scelto di essere rappresentati da due vittoriesi doc come il cantastorie Giovanni Virgadavola ed il cantautore Aldo Raffaele. L’1 e il 2 ottobre, in particolare, il protagonista è stato il cantastorie Giovanni Virgadavola, che ha messo in scena una serie di storie rielaborate dalla sua arte affabulatoria: “Chista eni a mo Sicilia”, “A storia ra baronessa ri Carini”, “A storia ri lu castellu ri Ronnafugata”. Nelle stesse serate è stata la volta del cantautore Aldo Raffaele, che ha omaggiato la Ragusa letteraria presentando i versi musicati dall’‘Amaro miele’ di Gesualdo Bufalino. Le serate del 3 e del 4 ottobre sono state dedicate al regista del “Commissario Montalbano” Alberto Sironi, cittadino onorario di Vittoria. Gli incontri con il cineasta sono stati preceduti da due documentari di montaggio firmati dai vittoriesi Andrea Di Falco e da Gianluca Salvo: “Omaggio a Vittoria. La città in tv. Il Commissario Montalbano” e “Omaggio a Vittoria. La città nel cinema”. I pomeriggi del 2, 3 e 4 ottobre, invece, sono stati caratterizzati dalla presentazione e degustazione dei prodotti delle aziende vittoriesi. Lo spazio dedicato alle imprese vittoriesi è stato inaugurato dalla proiezione di due spot “emozionali” firmati dal regista vittoriese Andrea Traina: il primo è stato un omaggio alla città; il secondo ha esaltato i prodotti delle sei aziende.

http://www.comunevittoria.gov.it/public/rassegna/3599.pdf

10 Ottobre

Una nuova vita": mostra fotografica e dibattito sulla migrazione - Eventi Expo 2015 - Cluster Bio-Mediterraneo

Cluster Bio-Mediterraneo - Expo 2015, Via Cristina Belgioioso, 20121, Milano

14 fotografie, 14 volti di ragazzi con status di rifugiati o richiedenti asilo politico, provenienti da diversi stati, vittime di torture e abusi, che sono stati accolti, aiutati e hanno avuto la possibilità di ritrovare se stessi e di ricominciare “una nuova vita”. Sarà un'occasione di confronto e di condivisione all'insegna dello scambio culturale, con l'obiettivo di una sana integrazione che porta soprattutto ad un arricchimento della società.

http://wheresup.com/#!/it/s/rrWH/milano/e/348401s43k-5494770/-una-nuova-vita-mostra-fotografica-e-dibattito-sulla-migrazione-eventi-expo-2015-cluster-bio-mediterraneo

11 Ottobre

REPUBBLICA ITALIANA Assessorato Regionale dell'Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea Responsabile Unico della Regione Sicilia Cluster Bio-Mediterraneo Expo Milano 2015 Via degli Emiri n. 45 90135 -Palermo Tel (+39) 0917079639 Fax (+39) 0917079731 E_mail : biomediterraneo @regione.sicilia.it www.biomediterraneo.com twitter @siciliabiomed Progetto “100 giorni di vendemmia” e Settimana della Biodiversità viticola Cluster BioMediterraneo – EXPO 2015 Il progetto “100 giorni di vendemmia” vuole promuovere la vitivinicoltura e la biodiversità regionale attraverso alcuni vitigni siciliani rappresentativi di tutta l’Isola che, durante il periodo della vendemmia, coprono idealmente un calendario di raccolta di circa 100 giorni. Il progetto si sviluppa sull’individuazione di alcuni vitigni autoctoni che saranno adottati da alcuni Comuni in rappresentanza dei rispettivi territori di produzione, ai quali sono intimamente legati per vocazionalità ambientale ma anche per storia, tradizioni e cultura. Per ogni vitigno saranno coinvolti dei produttori ed individuato un patrimonio (storico, artistico, paesaggistico, ecc.) rappresentativo del territorio di produzione stesso. I produttori annualmente metteranno a disposizione un quantitativo di uva necessario per produrre circa 100 bottiglie di vino. La vinificazione sarà effettuata presso le cantine di microvinificazione della Regione. Per ogni territorio, i Comuni individuati organizzeranno annualmente una estemporanea di pittura con artisti siciliani che dovranno rappresentare elementi raffigurativi dei luogo di produzione da cui trarre le etichette dei vini, per cui ogni vino avrà la sua etichetta simbolo e del territorio che rappresenta. I vini ottenuti da altrettanti vitigni, ed etichettate con le etichette realizzate dagli artisti siciliani, saranno utilizzati per comporre una confezione da dodici bottiglie. Quest’ultima rappresenterà una vera e propria opera artistica siciliana, contenente al suo interno non solo ricchezza enologica, ma anche storica ed artistica. La Regione, nell’ambito di un evento annuale da svolgere in forma itinerante presso le ambasciate italiane delle principali capitali del mondo, presenterà le confezioni agli addetti ai lavori, e organizzerà un’asta simbolica il cui ricavato sarà destinato alla ricerca scientifica. Questo l’elenco delle varietà, i territori e i patrimoni associati: Varietà Territorio Patrimonio associato Nero d’Avola (ambasciatore della viticoltura siciliana nel mondo) Sicilia Intera Regione Moscato Territorio di Noto Barocco Malvasia di Lipari Isole Eolie Bellezze paesaggistiche Zibibbo Isola di Pantelleria Bellezze paesaggistiche

Grillo Territorio di Marsala Mozia Catarratto Territorio di Erice Erice/Segesta Grecanico Territori di Menfi Bellezze paesaggistiche Frappato Territorio di Vittoria Vittoria/Modica Perricone Territorio di Monreale Cattedrale Nocera Territorio di Taormina Teatro Antico Nerello mascalese Territorio di Castiglione di Sicilia Etna Il progetto “100 giorni di vendemmia” sarà presentato nell’ambito di EXPO 2015 ed inserito nel palinsesto del Cluster BioMediterrano all’interno de “La Settimana della Biodiversità Viticola” in programma dal 11 al 17 ottobre 2015. Il Cluster BioMediterraneo diventerà il luogo naturale della massima espressione della cultura delle vite e del vino del bacino del Mediterraneo. La grande Piazza ed il palcoscenico del Cluster consentiranno ai vitigni e ai territori di raccontarsi ad un pubblico sempre curioso ed interessato. Saranno descritte le peculiarità dei vitigni e dei vini, le loro zone di produzione, le loro ricchezze storiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche. E’ previsto un assaggio di pietanze tipiche in abbinamento ai vini. All’interno di questo programma sono previsti anche altri eventi di carattere generale con la presentazione del libro “Identità e ricchezza del vigneto Sicilia” e una tavola rotonda su “La cultura del vino nel bacino del Mediterraneo”. Questo il programma (in via di definizione): Giorno Orario Attività Domenica 11/10/15 17,00-20,00 Presentazione del libro “Identità e ricchezza del vigneto Sicilia”, il Nero d’Avola e la Sicilia Lunedì 12/10/15 18,30-20,30 Moscato e territorio di Noto Malvasia di Lipari e Isole Eolie (Lipari) Martedì 13/10/15 18,30-20,30 Zibibbo e Isola di Pantelleria Grillo e territorio di Marsala Mercoledì 14/10/15 18,30-20,30 Catarratto e territorio di Erice Grecanico e territorio di Menfi Giovedì 15/10/15 18,30-20,30 Frappato e territorio di Vittoria Perricone e territorio di Monreale Venerdì 16/10/15 18,30-20,30 Nocera e territorio di Taormina Nerello mascalese e territorio di Castiglione di Sicilia Sabato 17/10/15 17,00-20,00 Tavola rotonda “La cultura del vino nel bacino del Mediterraneo”

http://www.comune.taormina.me.it/informazioni/ultime-notizie/pdf/2015/expo-progetto-100-giorni-di-vendemmia.pdf

15 Ottobre

TAORMINA si dà al vino? Dalla Regione all’Expo per far conoscere l’ormai quasi inesistente vitigno Nocera e riscoprire antichi vitigni siciliani in programma all'Expo.

Abbinare i vini al territorio per un binomio nuovo in grado di valorizzare i vitigni e le bellezze paesaggistiche e monumentali presenti. E’ questo il senso di un ciclo di eventi programmati all’Expo di Milano in questi giorni e che si stanno svolgendo presso lo spazio del Cluster Bio Mediterraneo riservato alla Sicilia. Al via così  il progetto “100 giorni di vendemmia”  inserito nel palinsesto del Cluster BioMediterrano all’interno della “Settimana della Biodiversità Viticola” in programma dal 11 al 17 ottobre 2015. Tra questi territori coinvolti pure Taormina, con un vitigno quasi scomparso, il Nocera, ma che si punta a riscoprire e rilanciare. Il Nocera difatti è un vitigno autoctono della provincia di Messina, un tempo diffusissimo, oggi è ridotto a pochi ettari, soppiantato, oltre che dai vitigni etnei Nerello Mascalese e Cappuccio, da vitigni nazionali ed internazionali. Il Nocera entra a far parte, con il Nerello Mascalese e Cappuccio, nel disciplinare di produzione del Faro a Doc. Questo vitigno è stato anche “esportato” in Calabria con un certo successo e, a metà del secolo scorso, in Francia: Provenza e Beaujolais (patria del novello), dove si è diffuso con i nomi di “Suquet” e “Barbe du Sultan” (Pulliat 1879). In effetti tempo fa anche il GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara aveva sottolineato l’importanza di riscoprire alcuni vitigni di quest’area taorminese ed abbinare il territorio ad un vino qui da produrre, proprio come successo sull’Etna. Il Cluster BioMediterraneo diventerà il luogo naturale della massima espressione della cultura delle vite e del vino del bacino del Mediterraneo. La grande Piazza ed il palcoscenico del Cluster consentiranno ai vitigni e ai territori di raccontarsi ad un pubblico sempre curioso ed interessato.
Saranno descritte le peculiarità dei vitigni e dei vini, a cura di tecnici ed enologi, le loro zone di produzione, con le loro ricchezze storiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche. Saranno coinvolte inoltre circa 30 aziende vitivinicole che metteranno a disposizione i vini per gli assaggi nonché dei giornalisti/enogastronomi che con condurranno gli incontri e la parte sensoriale.
All’interno di questo programma sono previsti anche altri eventi di carattere generale con la presentazione del libro “Identità e ricchezza del vigneto Sicilia” e una tavola rotonda su “La cultura del vino nel bacino del Mediterraneo”. Ecco gli ultimi appuntamenti in programma :
Venerdì 16/10/15 : ore 18,30-20,30 Nocera e territorio di Taormina
Nerelli mascalese e cappuccio e territorio di Castiglione di Sicilia
Sabato 17/10/15 ore 17,00-20,00 Tavola rotonda “La cultura del vino nel bacino del Mediterraneo”
Il progetto “100 giorni di vendemmia” vuole promuovere la vitivinicoltura e la biodiversità regionale attraverso alcuni vitigni siciliani rappresentativi di tutta l’Isola che, durante il periodo della vendemmia, coprono idealmente un calendario di raccolta di circa 100 giorni. Il progetto si sviluppa sull’individuazione di alcuni vitigni autoctoni che saranno adottati da alcuni Comuni in rappresentanza dei rispettivi territori di produzione, ai quali sono intimamente legati per vocazione ambientale ma anche per storia, tradizioni e cultura. Per ogni vitigno saranno coinvolti dei produttori ed individuato un patrimonio (storico, artistico, paesaggistico, ecc.) rappresentativo del territorio di produzione stesso. I produttori annualmente metteranno a disposizione un quantitativo di uva necessario per produrre circa 100 bottiglie di vino.
Per ogni territorio, i Comuni individuati organizzeranno annualmente una estemporanea di pittura con artisti siciliani che dovranno rappresentare elementi raffigurativi dei luogo di produzione da cui trarre le etichette dei vini, per cui ogni vino avrà la sua etichetta simbolo e del territorio che rappresenta.
I vini ottenuti da altrettanti vitigni, ed etichettate con le etichette realizzate dagli artisti siciliani, saranno utilizzati per comporre una confezione da dodici bottiglie. Quest’ultima rappresenterà una vera e propria opera artistica siciliana, contenente al suo interno non solo ricchezza enologica, ma anche storica ed artistica.
La Regione, nell’ambito di un evento annuale da svolgere in forma itinerante presso le ambasciate italiane delle principali capitali del mondo, presenterà le confezioni agli addetti ai lavori, e organizzerà un’asta simbolica il cui ricavato sarà destinato alla ricerca scientifica. Ma ecco l’elenco dei vitigni e dei territori di appartenza in questi giorni sotto i riflettori dell’Expo.

http://www.taorminaweb.it/2015/10/15/taormina-si-da-al-vino-dalla-regione-allexpo-per-far-conoscere-lormai-quasi-inesistente-vitigno-nocera/

19 Ottobre

 

Albania, national day in nome della crescita

Ministro Sviluppo economico: “Cresciamo al +2,8%”

 

MILANO, 19 OTT - L'Albania "dopo anni difficili di transizione, anche grazie alle riforme, sta uscendo dalla crisi ed inizia a crescere. Siamo un Paese ospitale con un'economia aperta, fondamentale per portare stabilità nella regione". Così il ministro dello Sviluppo economico albanese, Arben Ahmetaj, ha commentato la situazione attuale del Paese a Expo, in apertura della giornata nazionale dedicata all'Albania. Il Paese balcanico è presente all'esposizione nel cluster del Bio Mediterraneo, con il tema 'Il nostro cibo, la nostra storia, il nostro mistero'. "Dopo un piano di riforme macro economiche siamo cresciuti del +2,8% - ha aggiunto -. Il settore dell'export è in forte crescita in particolare verso alcuni Paesi come la Germania, l'Austria, la Slovenia, il Medioriente e l'Asia. Il settore agricolo ha registrato un +20 per cento di esportazioni". Anche se in Europa "siamo un Paese ancora poco conosciuto come meta turistica - ha concluso il ministro - abbiamo registrato il +70 per cento di visitatori, molti dei quali sono italiani ma anche americani, tedeschi e austriaci che amano i nostri paesaggi, le montagne e i mari". A portare i saluti dell'Italia il commissario generale di Expo, Bruno Antonio Pasquino, che ha sottolineato "la stretta amicizia che c'è tra Italia e Albania, un Paese amico che ha percorso un sentiero di riforme e crescita negli ultimi anni". In politica estera le relazioni con l'Albania "sono una priorità così come lo è il suo cammino di progressivo avvicinamento e integrazione all'Unione europea, importante anche per la stabilità e la pace dell'area" dei Balcani.

http://www.ansa.it/canale_expo2015/notizie/news/2015/10/19/albania-national-day-in-nome-crescita_d9b44200-bc02-405d-b8a9-dd2496e722c3.html

  

19 Ottobre

“Abbiamo ereditato 15 anni fa un’immagine che non ci appartiene più. Ora l'Albania è un Paese fantastico, stabile, in cui l’economia sta migliorando”. Con queste dichiarazioni il Ministro dello Sviluppo Economico, del Turismo, del Commercio e dell’Imprenditorialità, Arben Ahmetaj, ha aperto ufficialmente le celebrazioni albanesi a Expo Milano 2015. A fare gli onori di casa il Commissario Generale di Expo Milano 2015, Bruno Antonio Pasquino che ha ricordato come l’Italia abbia sostenuto questo cammino: “L’orgoglio del popolo albanese per il raggiungimento di obiettivi storici come la stabilità, prosperità e crescita è condiviso dal popolo italiano”.  Il Ministro Ahmetaj nel suo intervento ha voluto ricordare che Tirana è a una sola ora di volo da Milano ed è un’ottima destinazione per gli investimenti e per il turismo. Il Ministro si è soffermato a illustrare i risultati che il Paese ha raggiunto dopo dure ma necessarie riforme: quest’anno l’economia è cresciuta del 2,8%, l’agricoltura è un settore in sviluppo con un aumento delle esportazioni di circa il 20% e le condizioni fiscali sono favorevoli. Nell’ultimo anno sono state registrate 16.000 nuove imprese di cui 1.000 straniere, 450 delle quali italiane o joint venture italo-albanesi.

“Vorrei lodare anche il lavoro svolto dal mio collega ministro dell’agricoltura che ha migliorato la biodiversità, aumentando così anche l’attrattività del nostro cibo”, ha chiosato Ahmetaj. Anche Pasquino sullo stesso argomento, ha sottolineato: “Una favorevole localizzazione geografica permette all’Albania di coltivare prodotti mediterranei tipici, dal pesce alle olive all’uva”. In occasione della cerimonia ufficiale si è tenuta un'esibizione di danze tradizionali e musica a cura del gruppo folkloristico Modern Polyphony. La giornata prosegue nel cluster biomediterraneo conshow cooking, degustazioni di prodotti tipici e con un business forum tra imprenditori italiani e albanesi per rafforzare i rapporti commerciali.

http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2015/10/19/tra-danze-tradizionali-business-forum-albania-celebra-expo-national-day_JlQ3op7PvyPLIrmJ8rGiqN.html

20 Ottobre

Libri. Identità e ricchezza del vigneto Sicilia.

È il frutto di una lunga ricerca l’Università di Milano e dell'Università di Palermo e traccia un profilo accurato del patrimonio ampelografico siciliano. È un libro curato da un team di esperti che ripercorre una parte della nostra storia vitivinicola.

La genesi del volume

Il volume Identità e ricchezza del vigneto Sicilia presentato a Expo nel padiglione del Bio Cluster Mediterraneo, nasce a seguito dell’incarico che l’Assessorato regionale all’Agricoltura della Regione Sicilia affidò all’Università di Palermo e di Milano e all’Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale di Roma, di curare il coordinamento tecnico scientifico e il monitoraggio delle azioni operative del Progetto di selezione clonale e recupero dei vitigni antichi siciliani.

La ricerca

Un lavoro di larghissimo respiro con l’obiettivo di fornire del materiale di propagazione di migliore qualità, genetica e sanitaria, e di reintrodurre dei vitigni minori di cui si era persa la memoria, sopravvissuti alla fillossera. La ricerca iniziò nel giugno 2003 e nell’arco di pochi mesi i tecnici delle Sezioni operative di assistenza tecnica (Soat) raccolsero una mole imponente di dati: circa 7.000 piante controllate in tutto il territorio regionale, 480 vigneti studiati, 90 comuni interessati, oltre 2600 test ELISA per la ricerca delle virosi. A fonte di questo lavoro di indagine furono impiantati due campi di confronto e di omologazione a Marsala e Comiso con 3500 viti.

Grazie alla ricerca è stato possibile individuare dei biotipi qualitativamente molto diversi e più complessi sia dal punto di vista del contenuto polifenolico che da quello sensoriale di frappato, nero d’Avola, catarratto e grillo. Il Progetto di ricerca inoltre ha permesso di omologare 9 cloni mentre altri 13 presunti cloni sono in fase di omologazione. Inoltre è stato possibile approfondire le conoscenze su tutti i vitigni attualmente presenti nella Regione.

Gli studi sulla viticoltura siciliana nel tempo

Il libro è arricchito da un pregevole saggio del prof. Rosario Lentini intitolato “Per una storia dell’ampelografia e della viticoltura siciliana” nel quale si dà conto dell’importante contributo che gli studiosi siciliani hanno dato, in particolare nell’Ottocento, alla viticoltura siciliana e nazionale. Tra i tanti spiccano le figure di Francesco Minà Palumbo di Castelbuono, del Barone Mendola di Favara, del Duca di Salaparuta Edoardo Alliata di Villafranca e ancora del romano Federico Paulsen, uno dei protagonisti della rinascita della viticoltura siciliana post fillossera e uno dei più quotati ibridatori italiani nel settore dei portinnesti, molti dei quali ancora oggi portano il suo nome.

Le relazioni genetiche tra le varietà siciliane e i maggiori vitigni italiani

Il progetto di valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani ha permesso anche di monitorare la situazione sanitaria (vedi paragrafo su La situazione sanitaria dei vitigni siciliani) del patrimonio viticolo siciliano, con conseguente miglioramento del patrimonio viticolo regionale. Particolare importanza assume lo studio su la “Caratterizzazione genetico-molecolare della piattaforma ampelografica siciliana” che ha permesso di indagare le relazioni genetiche tra le varietà siciliane e i maggiori vitigni italiani. Le analisi genetiche sulle 11 principali cultivar e su 61 accessioni minori hanno dimostrato numerosi casi di sinonimie tra le varietà minori e tra le varietà principali e varietà minori. Nonostante ciò sono stati identificati 48 profili genetici unici che hanno dimostrato l’alta variabilità della piattaforma viticola siciliana.

Alla luce delle analisi vale la pena di evidenziare che si è confermata l’origine meridionale del sangiovese con una rapporto di parentela di primo grado (genitore-figlio) con foglia tonda, frappato, gaglioppo, mantonicone, morellino del Casentino, morellino del Valdarno, nerello mascalese, perricone, susumaniello, tuccanese di Turi e vernaccia nera del Valdarno. Sull’origine del sangiovese attualmente sono due le ipotesi accreditate, progenie di ciliegiolo del Centro Italia e calabrese di Montenuovo dalla Calabria (Vouillamoz et al. 2007); la seconda, progenie di ciliegiolo e negrodolce dalla Puglia (Bergamini et al. 2012).

Le schede dei vitigni

Identità e ricchezza del vigneto Sicilia presenta di ognuno dei vitigni di interesse locale e per i vitigni minori e antichi, una scheda con tutti i sinonimi, i cenni storici, la diffusione, la descrizione della varietà. La novità assoluta è una messe di dati sulla composizione del profilo aromatico con le principali classi dei composti, le principali caratteristiche enologiche, le caratteristiche dei mosti, ecc. oltre ad un inedito profilo genetico molecolare. Alla fine anche un repertorio fotografico dei vitigni antichi o della memoria.

Sicilia: miniera di biodiversità

In sostanza un’indagine come non si era mai fatta in passato, sulla ricchezza del vigneto siciliano. La Sicilia infatti si conferma, prima tra le regioni italiane insieme alla Calabria, una vera e propria miniera di biodiversità. L’indagine da questo punto di vista è un punto di arrivo ma anche un solida base scientifica per poter programmare non solo il miglioramento del patrimonio viticolo regionale ma anche per la possibilità di introdurre dei vitigni unici e sconosciuti, base per la viticoltura siciliana di domani. “La Sicilia ha una grande responsabilità nei confronti della storia vitivinicola europea: quella di custodire il senso della storia che è insito nella tradizione, di mantenere vivo quel rapporto che esiste tra l’universalità del mito e la tradizione, dove i segni tangibili dei simboli sono veicolati dai vitigni antichi e dai luoghi che li fanno rivivere”.

a cura di Andrea Gabbrielli

http://www.gamberorosso.it/notizie-vino/1023064-libri-identita-e-ricchezza-del-vigneto-sicilia

19 – 25 ottobre

http://www.etnaest.com/it/etna-est-ad-expo-milano2015/

Cari amici di Etna Est,

l’articolo di oggi del nostro blog è incentrato sulla straordinaria partecipazione di Etna Est ad Expo Milano 2015, all’interno del padiglione del Cluster Biomediterraneo che vedrà il suo titolare Carmelo Finocchiaro, tenere un’interessante dissertazione sul nostro territorio Etneo e sull’importanza del nostro amato vulcano per la Regione Sicilia intera.

Fonte inesauribile di ricchezze, dall’acqua alla roccia basaltica passando per le coltivazioni di prodotti autoctoni che ci rendono orgogliosi, l’Etna chiama visitatori da tutto il mondo, in quanto sito patrimonio dell’Unesco di importanza internazionale, permettendo anche lo sviluppo del settore terziario.

All’intervento, seguirà una degustazione di prodotti tipici quali miele, olio, vini DOC e marmellate per deliziare il pubblico da tutto il mondo che avremo il piacere di conoscere, per cui ringraziamo il ristorante Crateri Silvestri e l’azienda Oro d’Etna per averci fornito le loro eccellenze.

Seguite la nostra avventura e commentate su Facebook e Twitter, speriamo di sentirvi vicini e magari se siete a Milano, venite a trovarci!

rci fornito le loro eccellenze.

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27/10 La Camera delle Meraviglie è approdata virtualmente all’Expo.

PALERMO. La Camera delle Meraviglie è approdata virtualmente all’Expo. A Milano è stato proiettato un video sulla stanza con decori arabi scoperta nel centro storico di Palermo di proprietà di Valeria Giarrusso e Giuseppe Cadili. Il video-documentario dura poco più di dieci minuti: testo e voce sono del giornalista Alberto Samonà, la regia è stata firmata da Salvatore Militello.

Il 6 novembre alle 18 il video sarà riproposto in prima siciliana all’Auditorium della Rai di Palermo, oltre al regista e al giornalista Samonà, saranno presenti Franco Fazzio, il restauratore che ha scoperto i quattro strati di colore che oscuravano le decorazioni, il compositore Mario Modestini (sua una delle musiche utilizzata nel video dal titolo “Higiaz-Porta di Castro"), Sami Abdelali, consigliere del presidente della Regione per l’Internazionalizzazione e la Cooperazione internazionale e Giuseppe Cadili. Nel documentario c’è uno sguardo su questo luogo d’incanto, fino a due anni fa, celato sotto i diversi strati di intonaco, che da qualche tempo è tornato alla luce, regalando ai tantissimi visitatori uno spettacolo unico ed eccezionale. Un luogo magico, nel quale il tempo sembra essersi fermato e dove l’atmosfera è, oggi come allora, intrisa di spiritualità. Una Camera, nella quale l’azzurro e l’argento s’intrecciano, realizzata a metà dell’Ottocento, che oggi assume un significato nuovo, poiché a due passi dal Palazzo Reale, nel cuore dell’Itinerario arabo-normanno patrimonio dell’umanità dell’Unesco. “Il documentario – sottolineano Salvatore Militello e Alberto Samonà – nasce come una testimonianza unica, per far conoscere al mondo questo gioiello”.

Gianni Giardina Degustazioni

http://www.canicattiweb.com/2015/10/20/listituto-regionale-vini-e-oli-di-sicilia-a-expo-con-giovanni-giardina/

Interessante incontro ad Expo Milano, promosso dall’Assessorato Regionale allo Sviluppo rurale ed alla Pesca mediterranea e curato dall’Istituto Regionale dei Vini e degli Oli di Sicilia. Il 20 ottobre alle ore 16.30, presso il padiglione A Taste of Italy di Veronafiere , “Cinque  sfumature di Nero d’Avola”  una degustazione guidata dall’Enologo Gianni Giardina dell’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia, allo scopo di far conoscere il Principe dei vitigni siciliani e le sue varie sfaccettature. Durante l’incontro alla presenza di giornalisti e personalità del settore, si apprezzeranno uno  spumante, due vini sperimentali IRVO, uno in  anfora  e l’altro con l’utilizzo di  lieviti indigeni selezionati dai laboratori dell’Ente,  un vino d’annata barricato ed infine   un  Passito dolce,  naturalmente tutti  rigorosamente prodotti  da uve  Nero d’Avola.

Sette degustazioni che abbracciano il variegato panorama vitivinicolo siciliano. Ma non solo, ad ogni vino verrà abbinata una pietanza, sempre della cultura gastronomica dell’Isola.
Si tratta delle serate previste ad Expo promosse dall’Assessorato Regionale allo Sviluppo rurale ed alla Pesca mediterranea e curate dall’Istituto Regionale dei Vini e degli Oli di Sicilia. Sette tappe, sette degustazioni guidate, che si svolgeranno all’interno del Cluster Biomediterraneo dal 28 al 30 settembre e dal 22 al 25 ottobre. Per tutte l’appuntamento è alle ore 19. A queste se ne aggiunge un’ottava, fissata il 20 ottobre alle ore 16.30, presso il padiglione A Taste of Italy di Veronafiere all’Expofatta in collaborazione con l’assessorato Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea. “Sette sfumature di Nero d’Avola” è il titolo di questa degustazione.   

Molitura delle olive al Cluster biomed

http://www.ansa.it/canale_expo2015/regioni/sicilia/2015/09/30/molitura-delle-olive-al-cluster-biomed_e65d3e6c-0bbf-4c2f-9dd7-b8b18e8a1f33.html

PALERMO, 30 SET - E' stato presentato al PalaBIA di San Vito Lo Capo (Tp), il progetto, ideato da Manfredi Barbera e promosso dal Cofiol, che vede in partenariato l'assessorato regionale all'Agricoltura, il Cluster Biomediterraneo di Expo.

Il progetto prevede che la molitura delle olive del Mediterraneo avverrà a Custonaci, nello stabilimento dei Premiati Oleifici Barbera sabato 10 ottobre e al Cluster Biomediterrano di Expo, domenica 11.

Sempre a ottobre, in programma un evento dedicato all'olio dell'unità d'Italia, il 16 a Custonaci e 17 al Cluster Biomediterraneo. Ci sarà anche un appuntamento dedicato alla IGP Sicilia il 23 a Custonaci e il 24 al Cluster.

"Il campo sperimentale di Zagaria - spiega Barbera - è una grande risorsa per la Sicilia, con oltre 400 varietà di olive provenienti da tutto il mondo che verranno molite insieme per produrre un olio unico, simbolo di pace e d'integrazione fra i popoli".

http://www.oliobarbera.it/news/42/extra-vergine-di-oliva-ad-expo-2015/

Extra Vergine di Oliva ad EXPO 2015

Mostrare come si effettua la molitura delle olive e produrre ”L'Olio del Mediterraneo”. Ecco l’obiettivo dell’idea di Manfredi Barbera

Mostrare come si effettua la molitura delle olive e produrre l’”Olio del Mediterraneo”. Ecco l’obiettivo dell’idea di Manfredi Barbera, produttore di olio che ha chiesto a Dario Cartabellotta, responsabile unico del Cluster Bio Mediteranno all’Expo 2015 di Milano, di poter installare un mini-frantoio per mostrare come si produce “l’oro verde”, ma soprattutto per ricavare un “Olio del Mediterraneo” frutto della miscela di tutte le olive provenienti dai paesi del Mediterraneo che parteciperanno al Cluster.

Secondo Barbera, il frantoio dovrebbe iniziare i suoi lavori l’1 ottobre e rimanere in funzione fino al 31 ottobre 2015, ultimo giorno dell’Expo 2015. In questo mese, non solo sarà mostrato ai visitatori come si svolge questa delicata operazione di molitura, ma attraverso la miscela delle olive dei paesi del Cluster Bio-Mediterraneo, sarà prodotto un olio unico e, quasi sicuramente, mai più replicabile: “L’idea di ricevere le olive dall’intero Mediterraneo, mescolarle e tirare fuori un olio unico, dal gusto ‘impossibile’ da prevedere, mi sembra una cosa molto affascinante, ma soprattutto credo che contenga un messaggio di pace ed unità dei popoli che non va sottovalutato”, dice Barbera.

Operazione dai costi contenuti (circa 100 mila euro), ma che avrebbe “un ritorno di marketing impressionante per il mondo dell’olio del Mediterraneo – dice Barbera – in particolare per il nostro che, proprio da quest’anno, parte in via sperimentale con la denominazione IGP”.

Dall’1 gennaio, infatti, è entrata in regime provvisorio, la denominazione IGP Sicilia. “Sarebbe un modo bellissimo di presentare questa anteprima mondiale – spiega Barbera

I contatti con Cartabellotta ci sono già stati. Le risposte non sono ancora arrivate, ma le sensazioni sono più che positive. E risposte positive sono arrivate anche da Alfa Laval, l’azienda che avrà il compito di creare ed installare un mini-frantoio a Milano.

“Serve un macchinario molto piccolo – spiega Barbera -. Uno da massimo 5 quintali l’ora”.

I frantoi ‘normali’ di solito lavorano ad un ritmo che varia da 20 a 100 quintali l’ora.

I visitatori potrebbero assistere alla molitura delle olive e ricevere una bottiglia di olio appena prodotto con etichetta personalizzata. 

“LA STRADA DEGLI SCRITTORI”

http://www.sicilia24h.it/expo-stasera-dalle-18-al-cluster-biomediterraneo-seconda-serata-dedicata-ad-andrea-camilleri_247735/

Stasera dalle 18 ad Expo torna la Strada degli Scrittori con Andrea Camilleri. Dopo il successo del 17 ottobre scorso, sarà riproposta, in Piazza Sicilia, all’interno del cluster BioMediterraneo, la serata di “Casa Corriere” dedicata in particolare allo scrittore Andrea Camilleri. L’evento, condotto dal giornalista Felice Cavallaro con l’attrice Claudia De Candia, era stato organizzato dal Corriere della Sera per festeggiare i 90 anni dello scrittore. L’iniziativa di stasera è stata voluta da Dario Cartabellotta, dirigente generale dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura e responsabile unico del Cluster Bio-Mediterraneo. La Strada degli Scrittori promuove la Sicilia attraverso un itinerario nei luoghi che sono stati vissuti e amati da alcuni tra i più grandi autori del Novecento, quali Luigi Pirandello e Leonardo Sciascia, e il contemporaneo Camilleri.

CAFFE’ MORETTINO

http://caffemorettino.it/il-caffe-della-sicilia-expo-cluster-bio-mediterraneo/

Il Caffè della Sicilia a EXPO Cluster Bio-Mediterraneo.

Il palcoscenico del cluster Bio-Mediterraneo in Expo sarà teatro di un affascinante percorso storico-culturale
compiuto fra diversi secoli (dalle radici arabo-normanne al trionfo del Liberty, dalla scoperta dell’antica
granita siciliana alla diffusione della cultura autentica del caffè) che avrà l’obiettivo di far conoscere alcuni dei simboli che hanno lasciato un segno profondo nel patrimonio sociale, artistico ed eno-gastronomico della Sicilia.

23 ottobre 2015

http://www.marsalanews.it/expo-milano-2015-ultima-settimana-di-eventi-al-cluster-biomediterraneo/

Expo Milano 2015: ultima settimana di eventi al Cluster BioMediterraneo

Dario Cartabellotta: “Il Cluster BioMediterraneo è stato un successo straordinario della Sicilia a Expo. Raggiunti gli obiettivi che la Sicilia ed Expo si erano dati”

Il countdown è ormai agli sgoccioli. Il Cluster Bio Mediterraneo a Expo è pronto per la settimana conclusiva e ospiterà eventi di vario genere che coinvolgono i Paesi del Mediterraneo. A salutare, per come si deve, l’Esposizione universale ci saranno diversi comuni siciliani e come è accaduto negli ultimi due mesi scendono in campo i Gac (Gruppi di azione locale), tutti, che si incontreranno dal 28 al 30 ottobre per il progetto di “Cooperazione transnazionale delle zone di pesca”. Una serie di appuntamenti che si terrà tra il palco del Cluster Bio mediterraneo e il palco del Cluster delle Isole: workshop, laboratori, degustazioni, incontri sulle diverse esperienze dei GAC italiani. Al termine della tre giorni sarà sottoscritta la Carta del Pescato, volta a garantire una pesca sostenibile, la tutela della risorse ittiche, lo sviluppo di modelli di gestione regolamentata e condivisa e la tutela delle risorse del mare, valori fortemente condivisi tra i Paesi del Mediterraneo.

Ad arricchire la settimana con show cooking, spettacoli teatrali e di musica sono le attività dei GAC Unicità del golfo di Gela, GAC Torri e tonnare del Litorale Trapanese,  GAC Golfi di Castellammare e Carini, GAC Isole di Sicilia, GAL delle Isole di Sicilia che si armonizzano con gli eventi proposti dai singoli comuni come per esempio Paternò e Sciacca e con le aziende che portano a Milano i profumi della Trinacria.

“Il Cluster Biomediterraneo è stato uno straordinario successo della Sicilia a Expo Milano 2015 – afferma Dario Cartabellotta, Responsabile Unico del Cluster BioMediterraneo – Sono stati raggiunti gli obiettivi che la Sicilia ed Expo si erano dati: valorizzare le identità alimentari, agricole e marinare della Sicilia e della Dieta Mediterranea, integrare i Paesi del mediterraneo e promuovere l’innovazione geopolitica. La firma della Carta del Biomediterraneo, prosegue Cartabellotta, rappresenta una svolta epocale del mare nostrum e dimostra che il cibo, l’agricoltura e la pesca possono unire anche ciò che è stato sempre diviso e contrapposto. La Sicilia, crocevia millenario di popoli, civiltà e culture, ha dato il meglio di se attraverso la sua gente, i suoi prodotti, i territori, il suo calore e la sua accoglienza”.

La settimana comincia con una serie di eventi gastronomici, tra questi l’appuntamento con il caffè Morettino. Il 26 ecco un momento tutto al sapore della tradizione del chicco nero: il pubblico assisterà al racconto che celebrerà l’incontro storico a distanza di due simboli della cultura araba e della tradizione eno-gastronomica siciliana, come il caffè e la granita. Attraverso un emozionante percorso dalle origini della materia prima, ai segreti della lavorazione artigianale di questi due eccellenze simbolo del territorio, il maestro neviere Antonio Cappadonia e Arturo Morettino faranno rivivere dal vivo l’antica tradizione che a distanza di anni verrà mostrata davanti ad un pubblico internazionale celebrando l’identità e il carattere siciliano con l’esclusiva granita al caffè (Qahwa sharbat in arabo) che sarà fatta gustare al pubblico.

Dal 27 al 31 ottobre, dalle 18 alle 20 circa il GAC “Torri e tonnare del Litorale Trapanese” che comprende i territori di Trapani, Erice, Valderice, Custonaci e San Vito lo Capo sarà al  Cluster Bio  Mediterraneo con un ricco programma di iniziative:  talk & tasting show sugli itinerari del gusto  in compagnia di testimonial famosi come Laura Ravaioli, Isabella Carloni, Vanessa Galipoli, Federico Quaranta e Donatella Bianchi.

Unicità del golfo di Gela porta in tavola i sapori di Lampedusa con le lenticchie e la “spunsara” piatto povero fatto dalla colata di alici e pomodoro secco.

Golfi di Castellammare e Carini animerà “l’ape car” situata davanti all’albero della vita.

La Dieta mediterranea farà da padrona al cluster Bio mediterraneo e sulle battute finali ampio spazio è dedicato all’alimentazione e alla nutrizione. Il 28 ottobre Giorgio Calabrese, Dietologo e docente di nutrizione e alimentazione umana, parlerà del buon cibo, nell’ambito dell’iniziativa firmata Uim (Unione italiani nel mondo): “Nella rete del benessere: pesca e dieta mediterranea, un mare di salute”. Il progetto si concluderà con la presentazione del libro “Alimentaria Historiae: note in margine alla cultura gastronomica siciliana” a cura del Co.Ri. Bi. A e dell’Istituto Zooprofilattico della Sicilia.

Il 30 e il 31 ottobre Peppe Giuffré e Natale Giunta insieme agli chef dei Paesi del Cluster prepareranno piatti prelibati con gli ingredienti tipici della dieta mediterranea. Uno spettacolo di specialità mediterranee che vuole indicare la strada verso uno stile di vita sano e genuino.

http://www.sprintsicilia.it/expo/

Tipitec,tecnologie sviluppate da atenei

27 OTTOBRE

PALERMO, 27 OTT - Domani sarà presentato "Tipitec", la tipicizzazione di prodotti italiani con tecnologie innovative, in un seminario che si svolgerà al Cluster biomediterraneo. E' un progetto è frutto del gruppo di lavoro Expo 2015 istituito dal Comitato regionale di coordinamento delle università del Lazio (CRUL). Il progetto innovativo mette a disposizione le più recenti tecnologie sviluppate dalle università. Inoltre, viene data la possibilità di stabilire una rete di collaborazioni finalizzata alla cooperazione e al dialogo con imprese agro-alimentari per il miglioramento della filiera alimentare, per di più concretizzato nello sviluppo del catalogo web di prodotti, protocolli ed expertise.

Le aziende avranno libero accesso ai contenuti e saranno attivati approfondimenti mediante workshop e dimostrazioni. Lo scopo del progetto è permettere alle aziende un dialogo continuo con gli enti di ricerca per risolvere problematiche di interesse nei processi di produzione alimentare mediante prodotti di ricerca già esistenti e allo stato dell'arte o mediante l'attivazione di nuove collaborazioni per future finalizzazioni.

http://www.ansa.it/canale_expo2015/notizie/news/2015/10/27/tipitectecnologie-sviluppate-da-atenei_8220e61e-2726-4696-9610-c42d6652c735.html

Vara Caltanissetta Ultima cena a Expo

Gruppo statuario esposto al Cluster biomediterraneo

PALERMO, 28 OTT - Il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, ha promosso Settimana Santa nissena all'Expo presentando il gruppo statuario Ultima Cena e il concorso "Taste, Selfie & Win Sicily". L'Ultima Cena è una vara che sfila per la processione dei Misteri della Settimana Santa di Caltanissetta in Sicilia, in esposizione nell'area del Cluster Biomediterraneo per la settimana conclusiva dell'Esposizione universale. Con l'Ultima Cena è stato presentato il concorso "Taste, Selfie & Win Sicily" che offre soggiorni gratuiti ai visitatori che stanno affollando in questi ultimi giorni l'esposizione universale.

"Con l'esposizione dell'Ultima cena è stato raggiunto un traguardo importante e significativo per la città di Caltanissetta per valorizzare uno dei simboli più ammirati della Settimana Santa - ha commentato il sindaco Giovanni Ruvolo- e più in generale di tutti i gruppi sacri, che con la Vara potranno essere conosciuti e apprezzati da una platea universale".

http://www.ansa.it/canale_expo2015/regioni/sicilia/2015/10/29/nuove-politiche-mare-se-ne-parla-a-expo_57936315-1b38-49b2-84b4-fee6f765dbc8.html